Nozioni sulla razza SHAR-PEI

 

tshewang Mularoni's House

tshewang Mularoni's House

SHAR-PEI

Arrivato in Europa da pochi anni, questo animale forte e compatto possiede doti che vanno ben oltre la sua rarità e l’originalità della pelle a molte pieghe. In Cina è stato per secoli un feroce cane da combattimento, in Occidente sta diventando il simbolo della serenità e della discrezione asiatica. NOME: Shar Pei, che significa “pelle di sabbia”. Il nome shar-pei deriva da due ideogrammi cinesi, shu che significa “sabbia” e pei che significa “pelle”, quindi “pelle di sabbia”. Non è chiaro se sabbia sia indicativo del colore (infatti quello originale è simile alla sabbia dalle varie tonalità, come il miele) oppure se indichi il tessuto particolare del mantello: se si accarezza il cane contropelo , infatti, sembra di accarezzare la sabbia.

Un po’ di storia

 

Lo shar-pei è un cane cinese che vive da secoli nelle province che si affacciano sul mare meridionale cinese: si pensa che la città di origine sia Dah Let nella provincia del Kwan Tung, vicino a Canton. Duemila anni fa era il cane per tutti gli usi: impiegato principalmente dai contadini per la caccia ai cinghiali, come cane da pastore per proteggere le greggi, come cane da combattimento, ma soprattutto come cane da guardia della casa del padrone. E’ stato allevato selettivamente per la sua intelligenza, per la resistenza e per quella sua apparenza da guerriero corrucciato che incute timore. Sin da cucciolo doveva mostrare eccezionali doti di intelligenza nei compiti affidategli, altrimenti veniva macellato e mangiato.

Con l’instaurazione del comunismo in Cina si ebbe la distruzione delle razze canine; infatti all’inizio furono imposte tasse esorbitanti ai possessori di cani, considerati un lusso. Nel 1947 fu decretato che i cani dovevano servire per sfamare la popolazione. Come risultato, negli anni cinquanta solo pochissimi esemplari del nobile cane erano scampati, grazie ad alcuni appassionati di Macao e Hong Kong, ma la razza è stata veramente sul punto di estinguersi, pensate che nel 1974 entrò nel Guinness dei primati come il cane più raro al mondo essendovene solo 45 esemplari.

SEGNI PARTICOLARI: calmo, leale, buono e docile • gli piace: la vita familiare, dominare i suoi simili a quattro zampe, vivere in campagna come in città •. Lo shar-pei è dignitoso, accigliato, sobrio, un po’ snob, diffidente verso gli estranei e morbosamente devoto al padrone. E’ molto curioso e ad ogni cambiamento della routine quotidiana deve intervenire per accertarsi di cosa si tratti. E’ molto sensibile e se gli si rivolge un rimprovero che ritiene ingiusto potrebbe tenere il broncio per parecchio tempo, ignorando chi lo ha offeso. Nello stesso tempo, però, è molto sensibile alle carezze, che sollecita dal suo padrone con instancabili colpi di zampa.

CARATTERISTICHE: peso: 19-28 kg . taglia: 40-51 cm al garrese • aspetto: corpo compatto, ben costruito e agile; occhi piccoli a mandorla, orecchie piccole e ripiegate in avanti in forma di tulipano; mantello a pelo liscio, corto e forte; pelle sovrabbondante che forma pieghe e rughe che, però, non devono essere troppo pronunciate Il mantello degli shar-pei è di due tipi, horse coat e brush coat, cioè pelo raso molto pungente o pelo a spazzola non più lungo di 1 cm. Il pelo raso molto pungente è in effetti il pelo originale dello shar-pei, ma presenta alcuni inconvenienti quali le micropunture sull’epidermide del padrone; questo tipo di mantello è inoltre più delicato ed è più facile trovare soggetti con problemi cutanei. Lo shar-pei ha comuni origini con il chow chow, con il quale divide la prerogativa della lingua blu.I colori possono essere: nero, fulvo, rosso, crema, sabbia, crema dilute, cioccolata e blu.